La struttura di Trevignano Dive Research, si ispira ad un idea di ricerca in campo sportivo-subacqueo, dalla recente spedizione di “Progetto Abissi”, realizzata a Ponza, consistente nella permanenza subacquea di due atleti subacquei.
Trevignano Dive Research, è una struttura con un campo-palestra subacquea, realizzata su più livelli di profondità che andranno da 4,5 a 40 metri.
Lo scopo principale della suddetta struttura, è quello di creare un punto di ricerca scientifica, sia in campo iperbarico subacqueo (ricerca fisiologica e tecnica su persone ed apparecchiature), sia in campo ecologico-biologico, (studi su struttura popolazioni ittiche dulcicole, biologia riproduttiva del luccio, biologia delle alghe, ecc).
Per fare ciò è essenziale installare con tecniche semplici e materiali modulari, delle basi fisse di 12 mq, ancorate con corpi morti, alle profondità di 4,5 metri, 6 metri, 9 metri, adatte allo svolgimento di lezioni di addestramento per classi di allievi subacquei e stazioni di decompressione per immersioni di addestramento per le quote più profonde.
Per consentire ai praticanti subacquei immersioni sicure alle profondità superiori alle suddette, sarà realizzato un percorso filo-guidato che partirà dalle basi fisse e tornerà alle stesse, seguendo vari tracciati ed indicanti le profondità raggiungibili dagli stessi percorsi. Il percorso più profondo raggiungerà la massima profondità ricreativa di 40 metri, come indicato da tutte le agenzie didattiche riconosciute in ambito internazionale.
Gli stessi allievi subacquei saranno monitorizzati con strumentazione adattata ad uso subacqueo per la ricerca scientifica ai fini di realizzare un database completo, e stabilire nuove norme sul comportamento umano in ambito subacqueo per eliminare i rischi di PDD (patologie disbariche da decompressione).
Sempre alla profondità di 9 metri, adiacente alle tre basi fisse, sarà installata una zona palestra con due attrezzature specifiche per la ricerca (idrobike e tapisroulant), che occuperà uno spazio di 6 mq.
Inoltre a terra, sarà installato un centro subacqueo di riferimento per l’assistenza delle attività di addestramento.
Perché Trevignano Romano
Il lago di Bracciano, è a soli 46 km da Roma, facilmente raggiungibile con una rete stradale varia ed efficiente.
Molti subacquei autonomi e scuole subacquee di Roma e zone limitrofe, da molti anni usano il lago di Bracciano come palestra per lo svolgimento di corsi di addestramento subacqueo. Di recente si sono verificati incidenti da parte di subacquei autonomi che hanno allarmato le autorità, ma solo perché non è stata ancora regolamentata e disciplinata l’attività subacquea con attrezzature e prevenzioni adeguate.
Il lago di Bracciano che a molti è ancora sconosciuto, sul lato di Trevignano Romano offre caratteristiche di fondale utili per accedere immediatamente alle varie quote di profondità, poiché già da 20 metri circa dalla riva, si ha il bordo della cigliata che cade dolcemente dai 2 metri con una inclinazione di 45° circa.
Inoltre tutto il litorale di Trevignano Romano è già attrezzato con aree di parcheggio a pagamento che disciplina conseguentemente gli utenti a non creare disagi al traffico locale e ai residenti.
Il centro subacqueo
Il centro subacqueo del “Trevignano Dive Research”, sarà equipaggiato di tutto l’occorrente per prestare assistenza alle scuole, circoli e istruttori subacquei che desiderano partecipare allo studio di ricerca.
Le attrezzature professionali come compressore per le ricariche, centraline per ricariche di miscele, bombole, giubbetti equilibratori, erogatori, mute stagne e attrezzature rebreathers a circuito semi-chiuso e chiuso, saranno rese disponibili ai fini della ricerca scientifica ed eventualmente di supporto in caso di malfunzionamento delle attrezzature personali del singolo allievo o scuola, circolo o istruttore.
Inoltre per prestare pronta assistenza in acqua in caso di necessità è previsto un natante pneumatico di 4 mt circa, motorizzato con motore elettrico per evitare l’impatto ambientale ed essere utilizzato ai fini didattici per simulazioni di recupero di subacquei in difficoltà.
Chi partecipa al progetto
Il progetto “ Trevignano Dive Research” è appoggiato dal DAN Europe, dal CNR e dalla facoltà di Ecologia Applicata dell’università di Roma Tor Vergata, dalla facoltà di Archeologia Subacquea dell’università La Sapienza di Roma e dal Nucleo dei Carabinieri Subacquei di Roma.
DAN sta per Divers Alert Network, il cui significato può essere reso in italiano con "la rete di sicurezza dei sub".
Il DAN è nato nel 1980 per l’iniziativa di alcuni scienziati e docenti universitari di livello internazionale, negli USA ed in Italia, che avevano capito come la gestione delle emergenze subacquee richiedesse una competenza specifica, non comunemente reperibile presso le normali strutture sanitarie. La missione del DAN è quella di mantenere operativa una rete internazionale di centrali d’allarme, attive 24 ore su 24 che, in caso di emergenza, garantiscano ad ogni sub assistenza specializzata in tutto il mondo. Il DAN inoltre, fornisce consulenza per problemi di medicina subacquea, conduce ricerche scientifiche sulla sicurezza dell’immersione, organizza corsi e convegni mirati ad aumentare la consapevolezza ed il senso di responsabilità dei subacquei sportivi, supporta finanziariamente ed assiste i centri iperbarici nei Paesi in via di sviluppo.
La ricerca primaria, coordinata dal Prof. Costantino Balestra Institute Supérieur Education Physique & Kiné di Brussels, consiste nell’identificare le problematiche realative al PFO (Forame Ovale Pervio) e alla presenza di microbolle asintomatiche post-immersione a riposo e sotto sforzo e soprattutto finalizzata alle differenze fisiologiche tra l’uso di apparecchiature a circuito aperto e a circuito chiuso o semi-chiuso.
Il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) svolge istituzionalmente attività di Consulenza Tecnico Scientifica su richiesta di soggetti pubblici e privati. Tale attività viene espressamente messa in rilievo nella normativa di riforma dell'Ente di cui al decreto legislativo 127/2003.
Le conoscenze e le esperienze maturate dal CNR rappresentano un patrimonio di straordinario valore che viene trasferito al Paese attraverso un servizio di consulenza altamente specialistica. Grazie alle infrastrutture di cui dispone (laboratori specialistici in Italia e all'estero, grandi infrastrutture) ed alla competenza e professionalità del personale.
In ambito biologico la ricerca è seguita dalla facoltà Ecologia e Ecologia Applicata, laboratorio di Ecologia Sperimentale e Acqucoltura, Dipartimento di Biologia, Università degli studi di “Roma Tor Vergata”, seguita dal Dott. Lorenzo Tancioni e dal Prof. Stefano Cataudella.
La ricerca biologica, consisterà nel monitoraggio dell’ecosistema acquatico lacustre, per utilizzare i pesci come bioindicatori, che possono rappresentare un sistema di allarme precoce del rischio ambientale.
Ai fini di tale ricerca sarà quindi circoscritta una zona, sempre adiacente alla palestra subacquea e allestito con un habitat artificiale per la riproduzione e l’osservazione subacquea eseguita solo ed esclusivamente con attrezzature a circuito chiuso.
Per lo sviluppo di tale ricerca ci si avvale dell’esperienza pluriennale di esperti di settore in ambito scientifico, progettuale e subacqueo.